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La
Schola Gregoriana Mediolanensis, elegantemente coreografica sulle indicazioni
del suo animatore e regista Maestro Giovanni Vianini, ha tenuto un
applauditissimo concerto di canto gregoriano nella Chiesa parrocchiale
- in zona S.Siro - dei SS.MM. Nàbore
e Felice, soldati cristiani martirizzati sotto l'imperatore romano
Massimiano (IV sec.).
E'
ormai consuetudine della comunità parrocchiale
nella Domenica delle Palme dare inizio alla Settimana Santa con un
concerto di musica sacra. Quest'anno è stata invitata la Schola Gregoriana
Mediolanensis, nota e molto apprezzata dal Circolo Stella, patrocinatore e
animatore dei momenti sociali e culturali della parrocchia, retta da solerti
Padri Cappuccini, francescani collegati con il vicino Studentato teologico
"Antonianum" , domiciliato presso il centro " Rosetum".
Preceduta
anche da un preciso e lungo articolo a tutta pagina sul nuovo avvisatore
parrocchiale "Naborianum", la Schola si è esibita dinanzi ad un folto
auditorio, attento e compostissimo anche perché conscio che il concerto era
dedicato alla pace - Da Pacem, Domine…- grido di invocazione dell'aiuto di
Dio, proposto con tempestività e
commozione
da tutto il coro in questo terribile periodo di guerra in Iraq.
L'edificio
sacro è stato costruito fra le due guerre mondiali; allora era una costruzione
della estrema periferia di Milano, sperduta in mezzo ai prati e ai campi, con
attorno poche case. Ora il tempio completato con due interessanti cappelle
laterali, lo ritrovi in una zona
densamente abitata dal ceto medio meneghino, privo di scossoni sociali,
laborioso e concreto senza esasperate dinamiche di inserimento.
Il cotto domina tutto l'esterno della chiesa, piena di geometrico movimento, con un interno ampio e decorato lungo le pareti e nell'abside con enormi mosaici e con le finestre oscurate da vetri istoriati.
L'acustica
è leggermente ritardata da un soffitto a mezzabotte, per cui l'effetto abbazia,
così paradisiaco con il canto gregoriano in Chiaravalle, qui è leggermente
punito e le parole dei testi sacrificate dalla pigrizia delle onde sonore.
Comunque tutti i testi latini dei brani gregoriani erano scritti nel programma
con la relativa versione in italiano.
La
Schola era imponente nella sua bianca cocolla di esibizione, presente con un
buon numero di voci femminili e maschili. Si è mossa in varie coreografie;
all'inizio cantando dietro il piccolo coro nascosto dall'altare maggiore, alla
fine portandosi in mezzo alle navate, mentre per la maggior parte del tempo
scandiva figure e canti nell'ampio presbiterio salmodiando svariati pezzi sacri
a voci alternate ed a quattro voci miste quando ha interpretato due brani
polifonici.
Particolarmente
riuscito il canto ambrosiano "Dicamus omnes" - preghiera
universale per i fedeli -
proposta
dalla soprano Elisabetta Livio, con la grazia e il dono di una voce suadente e
convincente che avrà fatto certamente sussultare di sollecitudine
l'Onnipotente. Tutta la Schola intercalava e rafforzava le accorate e melodiose
invocazioni ripetendo "Kyrie eleison".
Altro
momento di alto melos e pathos gregoriano è stato il responsorio
proprio della Domenica delle Palme "Christus factus est obediens…."
(Fil 2,8-9) interpretato dalle voci maschili. Il brano è impegnativo dal
punto di vista tecnico e vocale, con parecchi melismi di tonalità alta,
talvolta sopra il rigo. L'autore ispirato oltre misura dal testo, ha conferito
alla melodia un respiro musicale solenne e gioioso, ma anche oscuro e dolente
sottolineato da note basse e rese commoventi dal si bemolle finale.
Un
prolungatissimo applauso ha salutato la Schola e il Maestro Vianini, ringraziato
più volte dal parroco per il
privilegio di aver potuto riascoltare la musica delle
radici della fede e della cultura europea.
Non
è banale ricordare, infine, che il Circolo Stella ha esternato il proprio
grazie offrendo alla Schola un sontuoso buffet, fra sorrisi farciti di
gratitudine e di serenità, come è congeniale e spontaneo in un ambiente
francescano.
Schola Gregoriana Mediolanensis – direttore: Giovanni Vianini RES, non verba