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Questa pubblicazione
di canti secondo il rito ambrosiano, è stata trascritta da Giovanni Vianini nella sua esperienza e pratica
di oltre 50 anni nel servizio liturgico della chiesa ambrosiana; come cantore
della Cappella musicale del Premessa
generale della trascrizione; nota bene: La
trascrizione in notazione moderna o rotonda - non indica la durata della
nota - ma solo l'altezza. La
nota bianca, quindi, non sarà della durata di quattro quarti, ma semplicemente
un nota più lunga perché sarà la finale di una frase. Il ritmo non sarà
dovuto alla scrittura della nota ma sarà dato dagli accenti verbali.(ritmo
verbale) Si abbia cura di cantare frasi molto legate, mai sillabate. Il suono,
dal momento che si tratta di preghiera cantata, sarà umile e leggero, mai
gridato, anche se più partecipato là dove il testo diventa più espressivo,
sarà sempre garbato. Milano,
Anno 2002 Ps.
Per scrivere una pagina di un codice, nel medioevo, si utilizzava la pelle di
una pecora:
una
pagina = una pecora, 40 pagine = 40 pecore; per scrivere una pagina al computer,
nel 2002, ci vogliono 4 ore di lavoro. Disponibilità al
costo di 30 Euro + spese postali
1
- Aeterne rerum conditor 2
- Alma Redemptoris Mater 3
- Asperges me Domine 4
- Audite Verbum Domini 5
- Ave Regina coelorum 6
- Christe cunctorum 7
- Coenae Tuae mirabili 8
- Corpus Tuum frangitur Christe 9
- Deus creator omnium 10
- Gloria in excelsis Deo 11
- Kyrie 12
- Inclina Domine 13
- Lux fulgebit hodie 14
- Maria Mater gratiae 15
- Media vita 16
- O Crux benedicta 17
- O quam suavis est Domine 18
- Omnes Patriarchae 19
- O Sacrum convivium 20
- O salutaris Hostia 21
- Pax in caelo 22
- Quoniam Tu illuminas 23
–
Redemptor
meus vivit 24
- Resurgens Jesu 25
- Sacri Fontis 26
- Salve Regina 27
- Sanctus – Benedictus meam 28
- Te laudamus Domine 29
- Tenebrae factae sunt 30
- Tu es via 31
- Vide humilitatem 32
- Videntes stellam 33
–
Vidi aquam egredientem 34
–
Veni Redemptor Gentium 35
–
Jam surgit hora tertia 36
–
Hic est dies 37
–
Ex more docti mystico 38
–
Splendor Paternae gloriae 39
–
Te lucis ante terminum 40
– Terrae polique conditor 41
– Verbum supernum prodiens 42
– Regina caeli laetare Fonti: Antifonario
pars jemale, Additional
ms.34.209- XI sec. British
Library - Londra.
Antifonario
di Vimercate, ms.XIII sec. pars jemale-pars aestiva.
Antifonario
di Muggiasca, ms.del 1398. Scritto dal presbitero Fatius De Castoldi –
Vendrogno-Lc. Antifonario
Ambrosiano, ms. del sec. XIV, cod 617
Biblioteca Trivulziana, Milano. Castello Sforzesco
Innario
Ambrosiano, ms. del sec. XIV, cod.347, Biblioteca Trivulziana, Milano. Libri corali della Basilica di S. Stefano Maggiore in Milano, pars jemale-pars aestiva.– anno 1432, Archivio storico Diocesano - Milano
Ecco
un’opera inequivocabilmente meritoria per lo studio e la diffusione del canto
ambrosiano. Senza enfasi si può dichiararla un libro che, con eleganza e
nitidezza grafica, dà visibilità ad una cultura di nicchia, ma sempre preziosa
ed emozionante. Infatti il canto ambrosiano, pur avendo radici negli
albori del primo millennio, conserva intatta la sua valenza evocativa di cieli
ed atmosfere celesti. Il
florilegio di canti sacri che vi sono trascritti proviene, quasi come un
prodigio, dalla tradizione orale di svariati secoli e solo da meno di un
millennio le melodie sono state scritte manualmente in antichi codici di
pergamena, ancor oggi custoditi da prestigiose biblioteche europee e da
monasteri italiani e stranieri, in particolare i codici ambrosiani si possono
ammirare nella Biblioteca
Trivulziana di Milano, Biblioteca
Capitolare della Basilica di S. Ambrogio di Milano, Archivio storico diocesano
di Milano per i libri
corali della Basilica di S. Stefano maggiore di Milano, come documenta
l’accurata rassegna fotografica della raccolta. Infaticabile
ed ispirato autore di questa certosina trascrizione di canti composti
specificatamente per la liturgia ambrosiana è il Maestro Giovanni
Vianini, che utilizzando, per ben 140 ore, le immani possibilità
dell’elaborazione digitale ha potuto scrivere nel linguaggio musicale
familiare ad ogni musicista, gli spartiti del canto monodico medievale. Infatti
ogni antifona, ogni responsorio od inno ambrosiano ha la sua “traduzione” in
chiaro, per così dire; dal tetragramma originale, all’odierno pentagramma,
con tanto di chiave di violino e degli accidenti indispensabili a mantenere
l’esatta tonalità del canto. Inoltre, cosa più difficile, le note che, nelle
copie originali sono di forma romboidale, vengono quì trasformate in quadrate
per la versione in ambrosiano e in note tonde per quella moderna. Alcune
pagine dedicate alla storiografia del canto ambrosiano e ad utilissimi
consigli di corretta interpretazione delle melodie ambrosiane e gregoriane,
arricchiscono questa meritoria fatica unica del genere ed apprezzata
dall’Emerito Arcivescovo di Milano, Card. Carlo Maria Martini e , con lettere
autografe, dall’attuale Arcivescovo, Card. Dionigi Tettamanzi e dal Sindaco di
Milano, Dottor Gabriele Albertini E’
stato un lavoro sapiente e paziente (ci sono anche le traduzioni dal latino), da
vero innamorato e da persona competente e generosa, che non tiene per sè una
ricchezza spirituale ed artistica impareggiabile per il contenuto testuale
e musicale, soave diletto per chi canta, suona o semplicemente ascolta. Paolo
Mason Milano
11 - 2002 |
File PDF SCARICABILI GRATUITAMENTE
neo-gregoriano
in stile semi-ornato communio
composto da Giovanni Vianini |
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