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- Riconoscimento
dai Padri Domenicani
- Commenti
teologici liturgici - Commento
ricevuto dalla Spagna - Altro
commento
ricevuto 11/04 - Risposta
Commento ricevuto 11/04 - Commento
al concerto del 20/05/2002 - Commento di un
postulante di un Monastero Cistercense - Commento
alla Messa del 13/10/2002 - Commento
al concerto del 15/12/2002 C'ero alla vostra Messa di ieri in San Marco. Inutile dirtelo: è stato molto bello. Delizioso. Bravi tutti, uomini e donne. Soavi i due canti per la prima e la seconda lettura, e bellissimo intensissimo l'Omnes Patriarchae: perfette e profonde le note basse che enfatizzano (se non ricordo male) le ultime sillabe delle parole "patriarchae" e "prophetae" . Bello anche il finale davanti al presepe con voi che cantavate mescolati alla gente che cercava di starvi vicinissimi (una vera amorosa calca !! un bel modo - caloroso - per ringraziarvi, vero?). Grazie. Spinta d'istinto dall'emozione volevo ringraziarti (ringraziarvi) anch'io e mi sono avvicinata un attimo mentre stavi suonando alla fine semplicemente per un ciao e un grazie. Ma mi sono resa conto di aver scelto il momento sbagliato: eri giustamente concentrato a suonare. Grazie ancora.
mi chiamo xxxxx, ho 24 anni e sono postulante nel monastero cistercense xxxx di xxxx. Siamo l’unica presenza cistercense in xxxx e come tale è difficile trovare qualcuno che conosca bene la musica gregoriana cistercense. Ho trovato quasi per caso, qualche anno fa, un suo CD (“Solem Justitiae”) e adesso lo ascoltiamo in comunità spessissimo cercando sul vostro esempio di migliorare il nostro modo di cantare anche non con poche difficoltà. Siamo 13 di cui molte sono anziane e la voce non le accompagna più, ma abbiamo tanta buona volontà e ci teniamo a cantare tutto l’ufficio divino. Le scrivo per chiederle aiuto se può: da un paio di mesi vado alla ricerca di un programma per computer di musica gregoriana. Cerco di spiegarmi meglio. In passato ho avuto alcune esperienze di lavoro con il PC ed entrando in monastero stiamo cercando di provvedere a riscrivere i nostri libri per l’ufficio divino. Purtroppo non abbiamo un breviario, ma tanti libri separati per ogni ora liturgica che sono stati fatti vent’anni fa con la macchina per scrivere e adesso dopo tanto tempo ci stanno abbandonando foglio per foglio. Riscrivere i libri con le ore che cantiamo a “retto tono” è stato facile, ma adesso la storia si complica per riscrivere tutti gli innari e gli antifonari. Non so come poter trascrivere la musica gregoriana sul computer per poi stamparli e farne un libro come si deve. Cercando su internet ho trovato un programma di musica figurata che ci è stato utile per i canti da fare in Chiesa con l’assemblea, ma per sistemare i nostri libri non so come fare. Potrebbe darmi un suggerimento o mandarmi, se ce l’ha, questo programma? Lei come fa a scrivere la musica gregoriana per i suoi coristi? Chiedo scusa fin da ora se le rubo del tempo e la ringrazio a nome della madre Abbadessa e delle mie consorelle. Il Signore la ricolmi di ogni ricchezza e grazia e la faccia crescere in santità. Grazie, xxxxxx
P. S. Le chiedo anche scusa se non ho usato termini chiari o tecnici, ma sa! Dio dà a ciascuno tanti doni, a me non ha certo dato quello di saper scrivere, ma a volte si fa della necessità una virtù.
Commento
al canto ambrosiano eseguito
dalla Schola
Mediolanensis diretta
da
Giovanni Vianini alla
Messa di Domenica 13 Ottobre 2002 ( ore 18 ) all’Abbazia
di Chiaravalle – Milano
E’
stato bello ascoltarvi a Chiaravalle.
Per
me, da brivido soprattutto il Kyrie ambrosiano ( bella l'idea
soli-tutti ) e l'O quam suavis (che mi ha suscitato immediate sensazioni "spirituali" ). Ma tutto è stato di qualità: che legati, che delicatezza, che tempi lenti e dinamici nei punti giusti, che volute sonore!… così adeguate all'architettura di quella splendida abbazia. Devo dire che chiudere una Domenica a Chiaravalle in questo modo è magnifico. Arrivare con il bus poco prima delle 18 mentre stanno finendo le luci del giorno; entrare in quelle mura intanto che escono gruppi di turisti distratti, ma entrano o restano dentro quelli (tanti) attenti e quelli che sanno cosa di li' a poco potranno gustare (si potrà dire così di una Messa?); sedersi in una panca, avendo cercato il foglietto - non tanto delle parole della messa, che quelle sono uguali dappertutto e si conoscono anche guardando la televisione, ma piuttosto il foglietto dei canti che accompagneranno quella messa - e magari ci fossero anche le parole e -perchè no? anche le traduzioni;
insomma
tutto questo è già bellissimo e ti porta in un'atmosfera davvero unica e
spirituale.
Non
è un caso - lo so bene, che c'è sempre tanta gente in quella bella chiesa
(come in altre) quando cantate voi.
E’ intensissima l'emozione del suono, ormai davvero bello bellissimo - che scaturisce, pulito e delicato, da quegli attimi precedenti il canto. La gente sta in silenzio assoluto, credetemi, aspetta, e poi ascolta con grande partecipazione, condivisione.
Molti
chiudono gli occhi e dicono le parole sottovoce - emozionante vederli, altri
cercano di guardarvi meglio (siete – in maniera discreta – lontani) e
allungano i loro colli e i corpi, altri tengono gli occhi piantati al soffitto, credo
cercando di superarlo con lo sguardo, aiutati - lo sanno - da quel vostro
effetto sonoro. Insomma bravo maestro; brave, brave voci angeliche!
Che
bellezza donate. Questa è preghiera. (Mail firmata da un’ ascoltatrice)
Commento al concerto del 20/05/02 a Trezzano S/N di Ester Visentin Poetessa di Trezzano, ha pubblicato una raccolta di poesie, questo suo scritto poetico dedicato al coro Schola Mediolanensis verrà inserito nella prossima pubblicazione: INNO ANTICO
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neo-gregoriano
in stile semi-ornato communio
composto da Giovanni Vianini |
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