Egregio Sig. Vianini,

 

Ho avuto modo di consultare il sito internet della sua SCHOLA GREGORIANA MEDIOLANENSIS e sono rimasto veramente commosso dal suo zelo per quest’opera.

Mi chiamo ….., ho ventidue anni e le scrivo da un paese della provincia di Taranto; sono uno studente di teologia prossimo al ministero dell’accolitato e molto appassionato alla musica per organo e al canto gregoriano. Purtroppo noi non abbiamo tutte le risorse di cui voi disponete, infatti nel nostro paese non ci sono né organi e neanche professionisti che li sappiano suonare, riguardo al gregoriano poi viene visto da tutti, anche dai parroci come la peste bubbonica e varie volte mi sono scontrato con loro per garantire durante le liturgie, almeno quelle solenni, di eseguire almeno l’ordinario della Messa in gregoriano, o in occasione del Natale la novena tradizionale. Il risultato è stato quello di essere visto di cattivo occhio e basta!

Inoltre ho studiato un po’ di musica, ma ovviamente sono stato scoraggiato a suonare in chiesa, perché va di moda la chitarra e i canti dei Gen Rosso, che di liturgico non hanno un bel niente, per cui se durante la celebrazione eseguivo dei versi di Zipoli o qualche corale di Bach, una canzona e cose di questo genere (tenendo sempre presente la mia umile preparazione), mi è stato detto che sono rimasto ai tempi della pietra. Quindi mi devo mettere da parte.

Ora che consiglio mi darebbe lei in una situazione del genere? Io pongo la domanda, ma so già che sono davanti ad un vicolo cieco, dato lo scarsissimo livello culturale della mia zona. Inoltre volevo chiederle quale consiglio, o quale metodo mi suggerirebbe se volessi studiare seriamente organo viste le mie condizioni?

E’ bello e rincuorante sapere però che in alcune parti della nostra bella Italia, c’è ancora amore per la cultura musicale e per il canto gregoriano. Purtroppo chi non è fortunato come me pur avendo buona volontà è costretto a rimanere handicappato da questo punto di vista.

Mi scuso per la perdita di tempo che le ho arrecato con questa mia lettera, e la saluto affettuosamente rinnovandole la stima nei suoi confronti.

 

Con riconoscenza